Museo dell’Ara Pacis

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Museo dell’Ara Pacis
Dove si trova: Lungotevere in Augusta, 00186 Roma

Il Museo dell’Ara Pacis accoglie, come si intuisce dal nome stesso del museo, l’Ara Pacis Augustae (Altare della pace augustea), l’altare alla Pace voluto dal Senato  a seguito delle imprese portate a termine da Augusto a nord delle Alpi tra il 16 e il 13 a.C., la cui costruzione avvenne nel 9 a.C. nel Campo Marzio,  al centro del vasto pianoro sul quale tradizionalmente si svolgevano le manovre dell’esercito e della cavalleria.

Museo dell'Ara Pacis a Roma

Museo dell’Ara Pacis a Roma

La volontà del Senato di costruire l’altare e dedicarlo alla Pace Augustea ci viene tramandata da Augusto nel suo testamento spirituale:
“Quando tornai a Roma dalla Gallia e dalla Spagna, sotto il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, portate felicemente a termine le imprese in quelle province, il Senato decretò che si dovesse consacrare un’ara alla Pace augustea nel Campo Marzio e ordinò che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero ogni anno un sacrificio”.

A partire dal XVI secolo, fino all’inizio del XX secolo, si sono avuti ritrovamenti di parti dell’altare, dovuti a scavi mirati o in alcuni casi a ritrovamenti fortuiti.
La ricomposizione dell’Ara Pacis avviene nel 1938. L’anno prima, nel gennaio 1937 si iniziò a prendere in esame la possibilità di ricostruire l’Ara Pacis, poichè ricomporlo nel luogo in cui sorgeva originariamente avrebbe comportato la demolizione di palazzo Fiano-Almagià si decise la ricostruzione dell’Ara nei pressi del Mausoleo di Augusto, all’interno di un padiglione su via di Ripetta.
Il 23 settembre 1938, il giorno stesso di chiusura dell’anno augusteo, Mussolini inaugurò il monumento.

Nel 1950 si ebbero i primi interventi di restauro dell’altare e la sua sistemazione sul Lungotevere e nel 1970 il vero ripristino del padiglione con la posa in opera di nuovi cristalli.

Negli anni ottanta il primo sistematico intervento di restauro sull’Ara, che ha comportato lo smontaggio e la sostituzione di alcuni dei perni in ferro a sostegno delle parti aggettanti del rilievo, oltre alla risarcitura delle fratture della malta, al consolidamento dei restauri storici, alla ripresa del colore delle parti non originali e naturalmente alla rimozione di polveri e residui depositatisi nel corso degli anni.

Già alla metà degli anni Novanta si sono manifestati i problemi legati ad un’escursione termica e igrometrica troppo ampia e repentina. Le precarie condizioni del monumento con microfratture nella malta, fratture dall’interno del marmo, segnali di distacco dal muro di sostengo e uno strato di polveri grasse e acide,  verificata l’impossibilità di adeguare la teca esistente, hanno spinto nel 1995 il Comune di Roma a pensare alla sostituzione della vecchia teca.

Nel 2006 l’Ara Pacis viene restituita al pubblico dopo un lungo periodo di inaccessibilità, dettato dai necessari lavori per realizzare le condizioni più idonee alla conservazione del monumento nel lungo periodo. Gli spazi del museo progettato dallo studio dell’architetto statunitense Richard Meier, sono modulati sul contrasto luce e penombra.

L’Ara com’era

DataCittàSede dell'evento
14/10/16 - 30/10/17Roma, RMAra Pacis
Indirizzo: Lungotevere in Augusta. dal 13 gennaio al 25 marzo: venerdì e sabato dalle 19.30 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) dal 31 marzo al 15 aprile: venerdì e sabato dalle 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) dal 21 aprile al 30 ottobre 2017: tutte le sere dalle ore 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) MAGGIORI DETTAGLI EVENTO

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